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LA ROMANIA
La Geografia
La Romania si trova nell'Europa Sud-Orientale, tra le latitudini
43.37'.07" e 48.15'.06" dell'emisfero Nord e le longitudini 20.15'44" e
29.41'24" Est, con una estensione di circa 480 km da Nord a Sud e di
640 km da Est a Ovest. Il Paese ha una superficie di 237.500 kmq ed una
popolazione di 22,4 milioni di abitanti di cui 89,7 % Romeni, 6,9 %
Ungheresi e 1,8 % Rrom, con piccole minoranze di Tedeschi, Ucraini,
Serbi, Slovacchi, Turchi, Russi, Bulgari, Croati, Tartari, Ceki, Ebrei,
Armeni, Polacchi, Albanesi.
La Storia
Il territorio della Romania era abitato già nel Paleolitico. La Romania
attuale fu abitata prima dei Daci, fieri guerrieri che vennero
sottomessi dai Romani, ai tempi di Traiano, all'inizio del II secolo,
con due durissime campagne.
L'occupazione romana fu relativamente breve (165 anni) eppure lasciò in
eredità permanente la lingua latina che sopravvisse a tutte le
invasioni successive da parte di popolazioni nomadi.
Un'identità nazionale romena si sviluppò progressivamente con la
formazione, nei sec. XIII e XIV, degli Stati Feudali di Moldavia e
Vallachia. Seguirono secoli di lotte contro i Turchi, mentre la
Transilvania veniva occupata in successione dagli Imperi Ottomano ed
Austro Ungarico.
Infine la Moldavia e la Vallachia si unirono nel 1859, ottennero
l'indipendenza nel 1877 e completarono l'unione con la Transilvania nel
1918 .
Il regime comunista instaurato alla fine della 2° Guerra Mondiale durò
45 anni e venne rovesciato con la Rivoluzione del Dicembre 1989.
Il Clima
E' temperato - continentale, caratteristico della Mittel-Europa (estati
calde, inverni freddi, stagioni ben definite, abbondanti nevicate
specie sui rilievi). Le zone più calde sono al Sud.
Abitanti dei capoluoghi
Bucarest:2.300.000; Brasov: 312.481; Timisoara: 328.148; Iasi: 347.606;
Cluj-Napoca: 318.000; Constanta: 340.497; Sibiu: 168.652; Targu-Mures:
164.132; Suceava:118.183.
La Lingua
La lingua ufficiale è il Romeno, di origine latina; si parlano
correntemente Inglese, Francese e Tedesco. L'italiano si capisce
facilmente.
La Religione
La maggioranza dei Romeni è Cristiano ortodossa (87%). I Cattolici di
rito Orientale e Romano sono ben rappresentati (5%). Vi sono
Luterani/Chiesa Riformata (3%), Uniati (1%) e poi Comunità di
Neo-Protestanti, Armeni, Musulmani ed Israeliti.
La Costituzione romena sancisce la libertà di culto.
Come arrivare
Per aereo
Vi sono voli regolari e charter delle compagnie aeree romene
(segnatamente Tarom, la linea aerea nazionale) e di quelle con uffici a
Bucarest (Air France, Lufthansa, ALITALIA, Swissair, K.L.M....) tra
Bucarest ed i principali aeroporti del mondo.
Gli aeroporti internazionali romeni sono Bucarest-Otopeni, Constanta-
Mihail Kogalniceanu, Timisoara, Targu-Mures, Arad, Oradea e
Cluj-Napoca.
Per ferrovia
Vi sono treni espressi
internazionali tra le principali capitali mitteleuropee e Bucarest, la
riviera del Mar Nero e le principali città romene. La Romania aderisce
ai Sistemi Tariffari ferroviari Internazionali RIT ed Inter Rail.
Informazioni sugli orari dei treni ed sulle tariffe si possono ottenere
consultando il sito delle ferrovie romene: www.cfr.ro
Per auto
Queste sono alcune strade ed autostrade
che collegano varie città alla Romania. Le principali vie d'accesso
alla Romania sono: Berlino, Varsavia, Budapest-Petea E81; E60 Vienna,
Budapest-Bors; o E64 Nadlac; o E61-Varsand; E70 Trieste,
Belgrado-Moravita o Portile de Fier; E 85 Atene, Tirana, Sofia-Giurgiu;
E87 Istanbul, Sofia-Vama Veche; E580 Mosca, Kiev, Kishinev-Albita; E85
Varsavia, Kiev, Chernovitz-Siret.
Ci sono due itinerari percorsi in prevalenza dagli turisti italiani
auto-muniti : uno che tocca l’Austria e l’Ungheria e l’altro che
attraversa la Slovenia, la Croazia e l’Ungheria.
La variante austriaca dell’itinerario parte da Tarvisio –
Villach – Klagenfurt ed arriva a Graz . Dal questo punto in poi si può
scegliere di proseguire sull’autostrada via Vienna – Budapest da dove,
orientandosi verso est si arriva a Bors-ORADEA per cominciare il
viaggio in Romania dal centro della Transilvania. Se invece uno e
stanco dell’autostrada, può uscire a Graz e continuare il suo viaggio
sulle statali ungheresi al nord del lago Balaton, evitando
l'affollamento di Budapest e scendere verso sud, in direzione di
Kecskemeth-Szeged per arrivare a Nadlac – ARAD .
La variante ex-jugoslava parte da Trieste – Ljubliana poi
si continua sull’autostrada che porta a Maribor, ma, a metà percorso,
all’altezza della località Banska Bistrica si prende la strada che
porta in Croazia via Ormoz- Cakovat e si arriva a Letenye, punto di
frontiera croato/ungherese sito al sud del lago Balaton per continuare,
sempre sulle statali ungheresi in direzione Szeged- ARAD.
Una volta arrivati in una delle due grandi città romene vicinissime
alla frontiera ungherese, la strada più rapida per arrivare a Bucarest
è: Arad-Deva –Sebes (oppure Oradea – Cluj-Napoca - Alba-Iulia - Sebes) Sibiu – Ramnicu Vallea – Pitesti – Bucarest.
Tutte le indicazioni stradali seguono le regole internazionali. Si
guida a destra è si sorpassa a sinistra.
I guidatori devono possedere la patente nazionale e documenti dell'auto
intestati al proprietario conducente o presente nella macchina, oppure
delegato con procura autentificata e la carta verde.
Per mare o per fiume
Molte navi da crociera
fanno scalo a Constanta, il maggior porto del Paese, sul Mar Nero. Navi
fluviali navigano anche sul Danubio e sulla nuova Via d'Acqua Europea
Rotterdam-Constanta che comprende il tratto del Canale del Danubio
Romeno fino al Mar Nero. Le prime fanno scalo nei porti di Sulina,
Tulcea e Braila, le seconde a Drobeta-Turnu Severin e Giurgiu.
Visti turistici
Dal 1 gennaio 2001, la Romania ha abolito i visti
d’ingresso per tutti i cittadini appartenenti ai 15 paesi membri
dell’Unione Europea.
I cittadini dell'Unione Europea possono entrare in Romania con la sola
carta d'Identità valida per l'espatrio per soggiorni che non superano
un mese.
Dogana
La Romania applica gli accordi internazionali della Convenzione per le
Facilitazioni Doganali per il Traffico Turistico. Beni molto preziosi
(gioielli o valuta straniera oltre USA $ 10.000 a testa) devono essere
dichiarati all'entrata. Il relativo certificato doganale deve essere
conservato con cura per essere esibito alla partenza.
Salvo licenza speciale, è vietato importare od esportare più di 500.000
lei /persona (la valuta rumena), munizioni, esplosivi, narcotici,
materiale pornografico. E' vietato esportare beni di valore culturale,
storico od artistico per un valore superiore ai 250.000 lei per
persona.
Valute e Cambio
La valuta rumena è il LEU (plurale LEI). Le monete metalliche sono da
500, 1.000, 5.000 lei. Le banconote da 2.000, 5.000, 10.000, 50.000,
100.000 e 500.000 lei. Gli €uro possono essere cambiati solamente
presso le banche e cambia-valute ufficiali. I tassi variano da un banco
all'altro, e conviene verificare in giro. Conservare i documenti di
cambio, che potrebbero essere richiesti quando si paga in lei.
Evitare di cambiare al mercato nero che è illegale ed espone al rischio di sanzioni.
Vaccinazioni necessarie
Nessuna per i turisti; obbligatoria invece la vaccinazione antirabbica per i cani e gatti.
Cento anni fa il mondo considerava questa
terra, straordinariamente bella, come un romantico paese delle favole, un luogo
per nobili imprese, castelli, villaggi con pittoresche casette di legno e
montanari che allevavano greggi. Intanto, il romanzo "Dracula" si
ispirava alla Storia vera del XV sec. per creare un personaggio così
diabolico da far drizzare i capelli.
Il Medio Evo è stato crudele ed eroico, ma rappresenta anche l'Era d'Oro
della Moldavia sotto il regno di Stefano il Grande. I secoli che seguono sono
caratterizzati da invasioni e lotte tra fazioni, con intervalli più felici di
regni e mecenati raffinati. Ma tutto questo non ha scalfito la calda,
ancestrale eredità latina della Romania. Perfino il clima del Sud-Ovest del
paese è mediterraneo.
Con l'inizio del XX sec., una nuova era inizia a sbocciare da questo passato
turbolento. Bucarest acquisisce lo stile Belle Epoque e la vivacità culturale
che ne farà "La Piccola Parigi". George Enescu, nato nel 1881,
trasfonde in sinfonia le tradizioni popolari con la sua celebre
"Rapsodia Romena". Constantin Bràncusi, nato in Oltenia nel 1876
rivoluzionerà la scultura. Inizia una nuova Età dell'Oro. Che viene
brutalmente interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale; e poi dalla dominazione
Russa e dal comunismo. Nonostante le arti vengano incoraggiate, numerosi
intellettuali romeni scelgono l'esilio.
La dittatura comunista imponeva rigidi controlli sulle relazioni con gli
stranieri specialmente con i turisti. Ora che la Romania è tornata in seno
all'Europa, accoglie i turisti offrendo loro un ricco e vario patrimonio di
cultura tradizionale con tocchi di influenza bizantina e dove le tradizioni
pastorali rimangono vive e rispettate.
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Seicentomila anni di storia
Gli insediamenti preistorici in Romania
datano dall'Età della Pietra. Nei Carpazi negli scavi tra i fiumi Arges ed
Olt, sono stati ritrovati strumenti vecchi di oltre 600.000 anni. In una
caverna vicino a Cuciulat, nel N-O della Transilvania, sono stati trovati
dipinti del 10.000 a.C. Con il tempo, il popolo primitivo dei Daci fondò la
prima civiltà in terra romena.
Ascendenze romane
A partire dal VII sec. a.C. gli antichi
greci fondavano colonie commerciali lungo le coste del Mar Nero, ma il primo
vero regno è quello dei Daci, un popolo proveniente dalla Tracia. La civiltà
Dacia raggiunge il massimo sviluppo nel I° sec. a.C., sotto Decebalo,
celebrato ancora oggi. Sconfitto da Trajano nel 106 d.C., si suicida. A
seguito della colonizzazione romana (più accentuata ad ovest dei Monti
Carpazi: Transilvania, Banat e Vallachia occidentale) e dei matrimoni misti,
la popolazione diventa Cristiana.
L'ascendenza romana è tuttora evidente sotto molti aspetti, come il carattere
cordiale ed estroverso della gente e gli stupendi occhi e capelli scuri delle
ragazze romene. Sono tratti miracolosamente sopravvissuti a migliaia di anni
di invasioni barbariche succedutesi nei secoli bui dopo il ritiro delle
legioni romane nel 271.
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| Nobili regnanti
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Cultura e tradizioni
popolari
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Nonostante il passato burrascoso, le
tradizioni nelle campagne, dove vive la maggioranza della popolazione sono
rimaste straordinariamente impermeabili alle influenze esterne. Oggi
costituiscono la cultura rurale viva più importante d'Europa. L'agricoltura è
sempre stata il pilastro dell'economia romena nonostante l'ovvio sviluppo
industriale. I pastori, che trascorrono ancora l'estate sui pascoli degli
altipiani con le loro greggi per tornare a valle in inverno, sono tuttora
considerati portatori di quei valori rurali. Molte sagre popolari si basano
proprio sulla partenza ed il ritorno delle greggi, altre sui tempi dei
raccolti. Le sagre nate per favorire gli incontri tra le comunità montane e
consentire ai pastori di trovare moglie, incominciano in giugno. Una delle
più famose si svolge a Fundata, sopra Bran vicino a Brasov.
I costumi tradizionali sono di rigore durante le sagre. Notevoli quelli di
Sighet in Maramures, dove, a dicembre, i partecipanti indossano maschere con
teste di mucche ed altri animali.
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Artigianato e
tecnologia rurale
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I pendii dei monti sono ricoperti di foreste
ed il legname non manca. Il legno è sempre stato il principale materiale di
costruzione e l'intaglio del legno è un'attività tipica della Transilvania.
Le chiese con i tetti a falde acute e gli alti campanili sono costruiti in
legno, così come le case e gran parte di manufatti artigiali; dalle culle ai
mulini a vento. Anche la ceramica e la tessitura sono sviluppate nelle
campagne, con motivi e colori caratteristici per ogni zona; come le varie
tonalità di marrone e beige nei tappeti del Maramures e gli abiti bianchi per
i balli popolari. Non bisogna sottovalutare la cucina paesana, a base di
maiale, pollo e manzo (le pecore servono per produrre latte per formaggi e
per la lana). I vini locali, il brandy di prugne ed il succo di mela
annaffiano una varietà dì piatti che non si trovano nei ristoranti delle
città.
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Musei del folclore
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Già nel 1904 ci si preoccupava che alcune
tradizioni dell'artigianato rurale potessero sparire e venne fatto un appello
per dedicarvi un museo. Il risultato è l'incredibile Museo all'aperto della
Tecnologia Rurale a Sibiu, in Transilvania. Espone di tutto, dalle mangiatoie
alle botteghe dei fabbri, dal vasellame al pentolame. Questo museo merita di
essere altrettanto visitato come quello del Parcul Heràstràu (Parco Heràstràu)
a Bucarest, dove sono state ricostruite chiese, case ed altre costruzioni da
tutte le regioni.
Molte città hanno Musei Etnologici, il migliore è quello di Sighetu Marmatiei
in Maramures.
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Castelli principeschi e chiese fortificate
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I nobili condottieri come Stefano il Grande
e Michele il Temerario, oltre a compiere prodezze che hanno poi ispirato
molti romanzi del XIX sec., sono anche stati grandi innovatori
dell'architettura e delle arti come i castelli imponenti di Bran, vicino a
Brasov. Certo, occorreva difendere i possedimenti come si vede dalle
cittadelle a difesa delle città medioevali come Sighisoara o dalle molte
chiese fortificate della Transilvania, come Fàgàras e Prejmer, ma c'è
dell'altro. Stefano il Grande fece costruire circa 50 monasteri e chiese,
Iancu di Hunedoara che regnava in Transilvania ai tempi di Giovanna d'Arco,
ricostruì il castello di Hunedoara vicino a Deva con una magnificenza degna
dei castelli della Loira.
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I monasteri della Bucovina
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Tuttavia, la maggiore attrazione della Moldavia è costituita dai
monasteri dipinti, per i vivaci affreschi delle loro chiese. I soggetti
biblici sono dipinti in sequenza quasi come fumetti, per stimolare
l'interesse dei fedeli ed educarli alla religione Ortodossa. Le chiese sono
tutte al centro dei cortili dei monasteri con alti tetti a falde ed interni
bui - è bene munirsi di torce elettriche. Vi sono 5 monasteri principali.
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Musica ed arte moderna
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Si è già scritto dello scultore Bràncusi e
del compositore George Enescu. La celebre Orchestra Filarmonica, che porta il
suo nome, ha sede nel neo classico Atheneul Romàn (Ateneo Romeno) di
Bucarest. Questi artisti di talento, come gli autori del XIX sec.che si erano
riuniti a lasi in Moldavia (e le cui case sono preservate), sono stati
seguiti da altri, spesso di fama mondiale. Il poeta Mihai Eminescu, il
drammaturgo Eugen lonesco, il filosofo Mircea Eliade, il biologo e Premio
Nobel George Palade, fra i tanti. Gli artisti ed i musicisti contemporanei
sono incorraggiati ed hanno a disposizione musei e sale da concerto.
L'Opera di Bucarest gode di fama internazionale. L'eredità culturale romena è
viva e vegeta ed a disposizione di tutti.
Parchi e Riserve Naturali
Situata a meta` strada fra il Polo Nord e l’Equatore, beneficiando, per conseguenza, di un clima del tipo continentale temperato, la ROMANIA giustifica l'abbondanza dei monumenti naturali ivi esistenti anche per il profilo del suo rilievo d’eccezione: il 31% zona montana; il 36% - zona di colline ed altipiani; il 33% - pianure; praticamente parlando, un vero e proprio spettacolo che si estende fra la quota o (zero) ossia il litorale del Mar Nero ed i 2.544 metri d'altitudine (nei monti Fa`ga`ras, la vetta Moldoveanu).
Nessuno ha scritto fino ad oggi, una guida sui Castelli e dei Palazzi della Romania. L'idea potrebbe essere salutata con entusiasmo ed avrebbe come scopo di far conoscere perlomeno alcune tipologie architettoniche della Romania. La grandezza non sara` certo simile alla monumentalita` dei Castelli dell'Occidente, ma e` pienamente compensata dalla raffinatezza dei particolari, dalle proporzioni consone alla vita quotidiana, dalla varieta` degli stili architettonici
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Nessuno ha scritto fino ad oggi, una guida sui Castelli e dei Palazzi della Romania. L'idea potrebbe essere salutata con entusiasmo ed avrebbe come scopo di far conoscere perlomeno alcune tipologie architettoniche della Romania. La grandezza non sarà certo simile alla monumentalità dei Castelli dell'Occidente, ma è pienamente compensata dalla raffinatezza dei particolari, dalle proporzioni consone alla vita quotidiana, dalla varietà degli stili architettonici.
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Accanto alle rovine delle cittadelle romane, che risalgono ai primi anni della nostra era sì possono ammirare i "Culla" feudali dell'OItenia settentrionale, le città medioevali della Transilvania (Sibiu, Sighisoara, Medias, Targu Mures ) con le loro stradine strette e tortuose, vere e proprie esempi di architettura che attestano la presenza dai teutoni e l'influenza dello stile sassone. I castelli feudali sono ben rappresentati, soprattutto con il Bran, leggendaria residenza del Principe Dracula, il castello dei CORVINI a Hunedoara dove ha vissuto e regnato il conte Iancu, padre del più famoso re d'Ungheria Mattias Corvino.
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